Se volete spegnere un incendio, che fate? e se l’incendio avesse a che fare con la Casa del Toro? Da queste domande preliminari avete già capito che l’argomento di oggi è Lamborghini Reventón.
Lamborghini Reventón: un po’ di storia
Mi rendo conto è questo è un modo un po’ strano di iniziare un discorso su un’automobile, ma ‒ se avrete la pazienza di leggere fino alla fine questo articolo ‒ capirete perché. Lamborghini Reventón è una supersportiva prodotta da Sant’Agata Bolognese tra il 2007 e il 2010. Il nome del modello deriva da quello del toro che nel 1943 uccise il torero Félix Guzmán. Questo modello è stato presentato in via ufficiale durante il Salone Internazionale dell’Automobile di Francoforte del 2007. A dire il vero però, lo stesso fu presentato ai facoltosi compratori prima del Motorshow di Bologna come modellino in scala (benché alla stampa non ne sia pervenuta per tempo immagine alcuna). La produzione in serie è stata superlimitata a soli 20 esemplari.
Il cuore di Lamborghini Reventón è un V12 con una cilindrata di 6500 cc, che sprigiona la bellezza di 650 Tori imbufaliti, per raggiungere la velocità di punta di 330 chilometri orari. Vorrei far notare che Lamborghini Reventón percorre la fatidica distanza 0-100 km/h (da ferma) in soli 3,4″. Il cambio è un e–gear, coi rapporti che si inseriscono tramite i paddle dietro al volante.
Il design della carrozzeria richiama abbastanza da vicino quello della Murciélago LP640, ma è innovativo grazie a linee più spigolose. Queste linee sono state riprese dal caccia F-22 Raptor nato dalla collaborazione fra la Lockheed Martin e la Boeing. Il rivestimento esterno è realizzato in CFC (materiale composito a base di fibra di carbonio). Le porte si aprono a forbice. Gli interni ricordano il cockpit dei caccia dove però gli strumenti sono sostituiti da 3 display a cristalli liquidi. In uno di questi è alloggiato il G Force Meter, grazie al quale il conducente può controllare le forze dinamiche, che agiscono mentre il veicolo è in marcia (l’accelerazione longitudinale per accelerazione e frenata e l’accelerazione trasversale per quella in curva).
Insomma, anche questa volta il Toro è riuscito ad accendermi dentro il fuoco della passione. E ora che è divampato, non so come spegnerlo. E voi, in quale circostanza della vostra vita vi siete sentiti divorare dal fuoco della passione?
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
#hpcvlautochevoglio
Juan Vedi tutti gli articoli di Juan
3 pensieri su “Lamborghini Reventón: lo spegnimento del Toro”
3 pensieri su “Lamborghini Reventón: lo spegnimento del Toro”