Oggi parlo di un modello figlio di una grande vettura di cui ho parlato poco tempo fa. Oggi infatti voglio parlare della Lamborghini 350 GTS, dove l’ultima lettera sta per Spider.
Lamborghini 350 GTS: chi è? da dove viene?
A partire dalla versione con propulsore di 3,5 litri della Lamborghini 350 GT, la meneghina Touring realizzò la prima versione convertibile nella storia di Sant’Agata Bolognese. Volete sapere perché nel titolo di questo post ho parlato di “duale”? Perché di questa cabriolet sono stati realizzati solo due esemplari: uno di colore nero e l’altro oro. L’esemplare in tonalità aurea fu esposto al Salone Internazionale dell’Automobile di Torino del 1965. In tale circostanza il modello venne molto apprezzato dal pubblico. Ma ciò che impedì al progetto in questione di svilupparsi, fu l’avversione del sanguigno Ferruccio per le cabrio (che ne bloccò la messa in produzione). Infatti la prima vettura decapottabile della Casa del Toro sarà la Lamborghini Silhouette. Ma ciò avverrà solo nel 1976, ossia quando il carismatico fondatore avrà già da tempo abbandonato le redini dell’Azienda.
E voi, in quale circostanza della vostra vita vi siete detti: ho dualizzato (o doppiato o, se preferite, bissato) il successo?
Juan
L’immagine della Lamborghini 350 GTS, proposta in apertura del presente post, è gentilmente concessa da Concorso d’Eleganza Villa d’Este (tipo di veicolo: Spider, carrozziere: Touring, numero di cilindri: 12, cilindrata: 3464 cc, concorrente: Emanuel Reich (AT), costruttore: Lamborghini) ed è reperibile all’indirizzo: https://www.concorsodeleganzavilladeste.com/wp-content/uploads/2013/01/6103144-841.jpg nelle dimensioni originarie di 1024 X 683 pixel, che è stato copiato nelle medesime dimensioni, incollato e pubblicato su questo blog, nel presente post.
L’immagine della Lamborghini 350 GTS, mostrata al Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2013 fotografata nel parco, è gentilmente concessa da THE READER VIEW OF WIKIPEDIA in Licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic, ed è reperibile all’indirizzo: https://thereaderwiki.com/en/Lamborghini_350GT nelle dimensioni originarie di 880 X 660 pixel, dal quale è stata copiata nelle medesime dimensioni, incollata e pubblicata su questo blog, nel presente post.
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
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