Che ve ne pare? Non è bellissima già al primo sguardo? Sto parlando di lei: della Fiat Abarth 1000SP. Ossia, della vettura da competizione realizzata da Abarth, il preparatore ufficiale di Fiat, nel 1966.
l’immagine della Fiat Abarth 1000SP nelle vista posteriore è un frame di un video disponibile su YouTube all’indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=_sBrM8sgWOw, dove è reperibile nelle dimensioni originarie di 1690 X 843 pixel e dal quale è stato scaricato nelle stesse dimensioni e pubblicato su questo blog, nel presente post.
Fiat Abarth 1000SP: chi è?
L’idea originaria di questa meraviglia, che è la Fiat Abarth 1000SP, è nata nella testa dell’Ing. Colucci: egli partì dalla meccanica di una Fiat 600 modificandola alquanto, al fine di ottenere una vettura sportiva che potesse competere con quelle del Gruppo 6. E visto che, per ottenere la relativa omologazione stradale occorrevano 50 esemplari, ecco che proprio per questa ragione ne sono stati prodotti solo 50. Ecco che la produzione in serie alquanto limitata la rende un oggetto del desiderio. Ma incominciamo a dire chi è Fiat Abarth 1000SP e quali caratteristiche la rendono quasi unica: ha un telaio tubolare e un motore dotato di quattro cilindri in linea con testata bialbero che eroga una potenza massima di 105 CV, collocato in posizione centrale, e che arriva a una velocità massima di 230 chilometri orari. Ultimo dettaglio (oggi non del tutto scontato): Fiat Abarth 1000SP ha un cambio manuale a cinque rapporti.
di Alexander Migl, Opera propria, soggetto: Fiat-Abarth 1000 SP (1968) at Solitude Revival 2019, dimensioni originarie: File originale (1 690 × 843 pixel, dimensione del file: 1,04 MB, tipo MIME: image/jpeg), altre Dimensioni di questa anteprima: 800 × 399 pixel. Altre risoluzioni: 320 × 160 pixel | 640 × 319 pixel | 1 024 × 511 pixel | 1 690 × 843 pixel., Licenza: Io, detentore del copyright su quest’opera, dichiaro di pubblicarla con la seguente licenza: Questo file è disponibile in base alla licenza Creative CommonsAttribuzione-Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale Tu sei libero: di condividere – di copiare, distribuire e trasmettere quest’opera, di modificare – di adattare l’opera, Alle seguenti condizioni: attribuzione – Devi fornire i crediti appropriati, un collegamento alla licenza e indicare se sono state apportate modifiche. Puoi farlo in qualsiasi modo ragionevole, ma non in alcun modo che suggerisca che il licenziante approvi te o il tuo uso. condividi allo stesso modo – Se remixi, trasformi o sviluppi il materiale, devi distribuire i tuoi contributi in base alla stessa licenza o compatibile all’originale., nome file: Fiat-Abarth 1000 SP (1968) Solitude Revival 2019 IMG 1504.jpg, file creato in data: 20 luglio 2019, indirizzo: https://it.m.wikipedia.org/wiki/File:Fiat-Abarth_1000_SP_(1968)_Solitude_Revival_2019_IMG_1504.jpg
Fiat Abarth 1000SP: da quale storia nasce?
Ma qual è la storia di Fiat Abarth 1000SP? Comincerò col dire che la prima competizione cui prese parte fu la Coppa della Collina di Pistoia nel 1966, dove si classificò quinta, grazie al pilota Anzio Zucchi. Poi, si guadagnò la vittoria di classe e il terzo posto assoluto nella 500 chilometri del Nurburgring, grazie al pilota Hans Hermann. Mi basti ricordare solo questi due successi, per non raccontarvi il lungo elenco di vittorie conseguite da questa fantastica vettura, ossia la Fiat Abarth 1000SP.
E voi, qual è l’idea più frizzante ed esclusiva che avete avuto? Oppure, qual è l’idea più innovativa che avete avuto a partire da un precedente progetto?
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
#hpcvlautochevoglio
Juan Vedi tutti gli articoli di Juan
6 pensieri su “Fiat Abarth 1000SP: la sportività esclusiva”
Forme bellissime. Adoro le auto con le curve tonde e muscolose. Oggi vedo diverse ed orribili auto moderne con linee dritte e spigolose.
ciao Fabio,
grazie mille per l’apprezzamento che esprimi per il contenuto di questo mio post e per il Tuo contributo a riguardo
è vero: oggi sembra stravincere la mentalità del Design (ossia del disegno industriale): perciò, è bello solo ciò che è replicabile in potenza fino all’infinito, e non più ciò che è espressione di bellezza artistica che lascia senza fiato
parlo di questa dicotomia nel post “Lamborghini Egoista: dal Design all’Opera d’Arte” proprio su questo blog
grazie ancora per il tempo che mi hai dedicato
Forme bellissime. Adoro le auto con le curve tonde e muscolose. Oggi vedo diverse ed orribili auto moderne con linee dritte e spigolose.
"Mi piace"Piace a 1 persona
ciao Fabio,
grazie mille per l’apprezzamento che esprimi per il contenuto di questo mio post e per il Tuo contributo a riguardo
è vero: oggi sembra stravincere la mentalità del Design (ossia del disegno industriale): perciò, è bello solo ciò che è replicabile in potenza fino all’infinito, e non più ciò che è espressione di bellezza artistica che lascia senza fiato
parlo di questa dicotomia nel post “Lamborghini Egoista: dal Design all’Opera d’Arte” proprio su questo blog
grazie ancora per il tempo che mi hai dedicato
"Mi piace"Piace a 1 persona