Fondata nel 1989 da Kurosh Mansory a Monaco di Baviera, l’azienda Mansory si è specializzata nella modifica (il tuning di cui abbiamo già parlato) di autovetture appartenenti a marchi prestigiosi (come Rolls Royce, Bentley, Ferrari, Lamborghini, Aston Martin etc…). Per darvi un’idea del prestigio assunto in modo rapido dalla Mansory, vi dirò che già nel 2012 l’Azienda è stata nominata tuner ufficiale della Lotus – dopo l’ottimo esito della Lotus Evora reinterpretata da Mansory, presentata già nel 2011 al Salone di Ginevra.
Mansory: Vitesse Rosé
A Francoforte 2009 la Mansory ha presentato la Vitesse Rosé, versione rielaborata della Bentley Continental GT – in soli 3 esemplari.
Mansory: Linea Vincerò d’Oro
Mentre nel 2010 Mansory produsse la Linea Vincerò d’Oro, ossia una reinterpretazione della Bugatti Veyron 16.4
Mansory: Lamborghini Aventador LP 700-4
Nel 2012 Mansory propose una propria reinterpretazione della Lamborghini Aventador LP 700-4: aggiunse, infatti, ulteriori parti in carbonio e altre componenti aerodinamiche, oltre all’elaborazione del propulsore, che ora eroga 754 CV. Tutto ciò permette alla Mansory Aventador LP 700-4, di accelerare da 0 a 100 km/h in 2,8″, e di toccare la velocità massima di 354 km/h.
Però, che fortunati che devono essere i proprietari di questi gioielli modificati! E voi, qual è il Vostro gioiello più prezioso, che mostrate con più orgoglio?
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
#hpcvlautochevoglio
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