Chissà, forse è l’automobile con la vita produttiva continua più longeva del Lingotto. È stata fabbricata, infatti, senza interruzioni dal 1936 al 1955. Mai dimenticare, che stiamo parlando della 500, ossia di una delle macchine italiane più famose nel mondo.
Fiat 500: dal Duce a Hitler, fino al Maggiolino
Lo spunto venne dal Duce, che nel 1930 convocò il Senatore Giovanni Agnelli, per comunicargli la “inderogabile necessità” di motorizzare il Belpaese con una vettura economica, il cui prezzo fosse contenuto entro le 5000 Lire. L’idea fu così geniale che Adolf Hitler, appena nominato cancelliere del Reich, convocò Ferdinand Porsche, ordinandogli di motorizzare la Germania con un’auto che non costasse più di 1000 marchi (conosciuta, poi, in Italia col nome di Maggiolino).
Fiat 500 Topolino: dalla Balilla al giallo con Walt Disney
Così, Dante Giacosa realizzò una versione ridotta della Balilla. Alla vettura fu dato il nome di 500 Topolino, sull’onda del successo che aveva riscosso il celebre personaggio di Walt Disney. Ma, poiché l’azienda USA minacciò sanzioni per l’uso del nome del suo personaggio di punta, talune indiscrezioni giornalistiche ventilarono il possibile nuovo nome di Fiat Ginevra. Infine, alla presentazione presso Villa Torlonia, fu reso pubblico il nome ufficiale: Fiat 500. Fu così che la prima versione venne chiamata 500 A, alla quale seguirono la 500 B e la 500 C. Ciò non impedì alla gente di chiamare comunque la nuova Fiat col nome del topo più famoso del mondo.
E voi, qual è la vettura cui siete più affezionati e alla quale riservate i più teneri vezzeggiativi ‒ quasi fosse una persona a voi cara?
Juan
L’immagine della Fiat 500 Topolino, proposta in apertura del presente post, è gentilmente concessa da dave_7 – originally posted to Flickr as 1936 Fiat 500 Coupe Topolino, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=6597882.
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
#hpcvlautochevoglio
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11 pensieri su “Fiat 500: ma per noi Topolino”
Beh, adesso (forse) mi spiego perchè Porsche (non solo 911) e Maggiolino le ho sempre viste come “gemelle diverse”!
Beh, adesso (forse) mi spiego perchè Porsche (non solo 911) e Maggiolino le ho sempre viste come “gemelle diverse”!
senza il ben che minimo dubbio