Opel Astra è stata prodotta dalla Casa del fulmine orizzontale a cominciare dal 1991, cioè dall’anno in cui è crollato il Muro di Berlino. Lo so benissimo qual è l’obiezione che mi volete fare: ho sempre detto che in questo spazio, che è il mio blog, non avrei mai parlato di politica. E infatti non voglio farlo: ricordare questo fatto, mi serve solo per dare qualche riferimento storico sulla nascita di Opel Astra.
Ma non sapevo che il vero motivo che ha portato alla scelta del nome Astra è meno poetico di quanto pensassi: pare infatti che Opel volesse solo uniformare sotto un unico nome i modelli prodotti in Casa e quelli della British Vauxhall. Inutile ricordarvi che Opel Astra ha vissuto non una, bensì sei vite. Semmai, ciò che mi sembra particolare è il fatto che la nomenclatura delle varie serie non cominci con la lettera A, ma con la F – per arrivare, seguendo l’alfabeto inglese, alla lettera L.
E voi, qual è il vostro sogno più bello che avete avuto o (per chi è più fortunato) realizzato in sei fasi?
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
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