Oggi vi parlo di una Ferrari che è nel cuore degli appassionati del Cavallino Rampante, ossia la 488 e la sua evoluzione, cioè la 488 GT Modificata.
Ferrari 488: da lei alla Ferrari 488 GT Modificata
La Ferrari 488 madre è una supercar col motore centrale posteriore. L’auto è spinta da un propulsore twin-turbo V8 di 3900 centimetri cubici. Questa Ferrari è stata scelta come “Supercar dell’anno 2015” dal periodico Top Gear, allo stesso modo in cui è stata nominata “Miglior Auto del Guidatore” secondo Motor Trend nel 2017. Il celebre conduttore Jeremy Clarkson ha detto pubblicamente che la Ferrari 488 Pista è “la sua Supercar dell’anno 2019”. L’edizione superlimitata della Ferrari 488 GT Modificata comprende le competenze e le tecnologie sviluppate per la Ferrari 488 GT3 e la Ferrari 488 GTE. Ma la Ferrari 488 GT Modificata è stata sviluppata per essere usata solo su pista e solo durante i giorni dedicati a eventi come le Competizioni durante i Ferrari Club GT. Ma forse ciò che più vi interessa (e che non vi ho ancora detto) è il fatto che il motore di Ferrari 488 GT Modificata sprigiona una potenza totale di 690 cavalli imbizzarriti (un centinaio di cavalli in più delle versione madre).
E voi, qual è la versione modificata del vostro sogno più esclusivo?
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
#hpcvlautochevoglio
Juan Vedi tutti gli articoli di Juan