Anch’io, come tanti di voi, seguivo Emanuele Sabatino. Mi piaceva tantissimo il suo modo di fare senza finzioni sceniche, autentico nel suo entusiasmo.
Ema: te in gloria Deus habeat
Lo seguivo per imparare tutto dell’aspetto meccanico e per apprendere anche il modo che aveva lui di unire la parte tecnica all’aspetto della Comunicazione – che a me interessa di più. Per questo mi vien da dire che Ema aveva certo la competenza del meccanico (cioè della sua arte) ma anche l’abilità del Comunicatore, perché sapeva trasmettere le sue competenze e la sua passione ‒ a me che lo ascoltavo. Ho saputo che Emanuele aveva partecipato alla più recente edizione di Milano Autoclassica. Purtroppo però non sono riuscito ad andarci. Quindi, non ho avuto la possibilità di incontrarlo. Perché c’è una cosa che mi manca: mi sarebbe piaciuto conoscerlo di persona. E invece non ci sono riuscito a cogliere l’ultima occasione. Peccato. Vabbè, posso solo dire una cosa: Emanuele, mancherai tanto a me e a tutti gli appassionati come me. Grazie. Che martello! Porca pupazzola!
Requiescas in pace. Te in gloria Deus habeat.
Juan
L’immagine del profilo di Emanuele Sabatino, proposta in apertura del presente post, è presa dal Profilo Professionale del medesimo Emanuele. ed è disponibile sulla piattaforma di LinkedIn dove è reperibile all’indirizzo: https://www.linkedin.com/in/emamotorsport/ nelle dimensioni originarie di 200 X 200 pixel, che è stata scaricata nelle medesime dimensioni, incollata e pubblicata su questo blog, nel presente post.
L’immagine di Emanuele Sabatino che parla di un’auto dello stesso colore della sua maglietta d’ufficio, è presa dal Profilo Professionale del medesimo Emanuele, ed è disponibile sulla piattaforma di LinkedIn dove è reperibile all’indirizzo: https://www.linkedin.com/in/emamotorsport/ nelle dimensioni originarie di 800 X 199 pixel, che è stata copiata nelle medesime dimensioni, incollata e pubblicata su questo blog, nel presente post.
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
#hpcvlautochevoglio
Juan Vedi tutti gli articoli di Juan
Un pensiero su “Ema: meccanico e comunicatore”