Anch’io, come tanti di voi, seguivo Emanuele Sabatino. Mi piaceva tantissimo il suo modo di fare senza finzioni sceniche, autentico nel suo entusiasmo.

Ema: te in gloria Deus habeat
Lo seguivo per imparare tutto dell’aspetto meccanico e per apprendere anche il modo che aveva lui di unire la parte tecnica all’aspetto della Comunicazione – che a me interessa di più. Per questo mi vien da dire che Ema aveva certo la competenza del meccanico (cioè della sua arte) ma anche l’abilità del Comunicatore, perché sapeva trasmettere le sue competenze e la sua passione ‒ a me che lo ascoltavo. Ho saputo che Emanuele aveva partecipato alla più recente edizione di Milano Autoclassica. Purtroppo però non sono riuscito ad andarci. Quindi, non ho avuto la possibilità di incontrarlo. Perché c’è una cosa che mi manca: mi sarebbe piaciuto conoscerlo di persona. E invece non ci sono riuscito a cogliere l’ultima occasione. Peccato. Vabbè, posso solo dire una cosa: Emanuele, mancherai tanto a me e a tutti gli appassionati come me. Grazie. Che martello! Porca pupazzola!
Requiescas in pace. Te in gloria Deus habeat.
Juan
L’immagine del profilo di Emanuele Sabatino, proposta in apertura del presente post, è presa dal Profilo Professionale del medesimo Emanuele. ed è disponibile sulla piattaforma di LinkedIn dove è reperibile all’indirizzo: https://www.linkedin.com/in/emamotorsport/ nelle dimensioni originarie di 200 X 200 pixel, che è stata scaricata nelle medesime dimensioni, incollata e pubblicata su questo blog, nel presente post.
L’immagine di Emanuele Sabatino che parla di un’auto dello stesso colore della sua maglietta d’ufficio, è presa dal Profilo Professionale del medesimo Emanuele, ed è disponibile sulla piattaforma di LinkedIn dove è reperibile all’indirizzo: https://www.linkedin.com/in/emamotorsport/ nelle dimensioni originarie di 800 X 199 pixel, che è stata copiata nelle medesime dimensioni, incollata e pubblicata su questo blog, nel presente post.

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