Fiat Dino: la sorella della Ferrari

Oggi parlo di un oggetto del desiderio. Sì, perché oggi voglio parlare con voi di Fiat Dino: una sportiva prodotta dal Lingotto tra il 1966 e il 1972 che, per il limitato numero di esemplari realizzati, è diventata oggetto del desiderio avverato da pochi collezionisti.

Fiat Dino: Pininfarina e Bertone all’origine

Facciamo le cose in modo ordinato. La prima Dino che il Lingotto propose al pubblico nel 1966 era la versione spider con 2 posti soltanto, disegnata dalla Carrozzeria del Pinin nazionale. Il design della sua carrozzeria richiamava da vicino quello della Ferrari omonima. Ma nel Salone Internazionale dell’Automobile di Torino del 1967 è stata presentata la versione coupé di questa vettura, disegnata stavolta da Bertone. La meccanica (di quest’ultima versione discussa) era la stessa della versione spider (presentata l’anno precedente), benché ‒ a dispetto della categoria di riferimento ‒ avesse una impostazione della linea più elegante che sportiva.

Fiat Dino: la parentela con Ferrari Dino

Altro dettaglio degno di nota è il fatto che Fiat Dino appartiene allo stesso gruppo della Ferrari Dino 166. Ecco il motivo per cui Fiat Dino è così fortemente imparentata con la Ferrari appena citata. Dovete infatti sapere che Fiat Dino nasce da un accordo tra il Lingotto e Maranello, al fine di ottenere un numero sufficiente di motori Dino, per avere l’omologazione della Ferrari Dino stessa nel campionato di Formula 2 del 1967.

Fiat Dino: chi è?

Il motore in questione è un Ferrari V6 con una cilindrata di 1987 cc coi 6 cilindri disposti a V di 65°. Questo è il propulsore del quale per l’occasione è stata onorata la medesima vettura del Lingotto. Ciò tuttavia non toglie che Fiat Dino al giorno d’oggi sia un vero e proprio oggetto del desiderio per i collezionisti. Ecco in breve la storia, anzi la carta d’identità, di Fiat Dino, ossia la sorella minore della Ferrari Dino 166.

E voi, qual è la vostra parentela più eccellente?

Juan

L’immagine della Fiat Dino coupé proposta in apertura del presente post è gentilmente concessa da Charles01 – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=6691894 ed è reperibile all’indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Fiat_Dino#/media/File:Fiat_Dino_reg_1968_1987_cc.JPG nelle dimensioni originarie di 2371 X 1581 pixel, che è stato copiato nelle medesime dimensioni, incollato e pubblicato su questo blog, nel presente post.

L’immagine che offre la vista posteriore della Fiat Dino spider è gentilmente concessa da Nessun autore leggibile automaticamente. Luc106 presunto (secondo quanto affermano i diritti d’autore). – Nessuna fonte leggibile automaticamente. Presunta opera propria (secondo quanto affermano i diritti d’autore)., Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3828204 ed è reperibile all’indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Fiat_Dino#/media/File:Fiat_Dino-Spider-2000_Rear-view.jpg nelle dimensioni originarie di 1408 X 1056 pixel, che è stato copiato nelle medesime dimensioni, incollato e pubblicato su questo blog, nel presente post.

L’immagine della Ferrari Dino 166 F2 è gentilmente concessa da Lothar Spurzem – own work by Spurzem, CC BY-SA 2.0 de, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3691788 ed è reperibile all’indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Ferrari_Dino_166_F2#/media/File:Ferrari_Dino_F2_-_Derek_Bell_1969-04-26.jpg nelle dimensioni originarie di 6072 X 4048 pixel, che è stato copiato nelle medesime dimensioni, incollato e pubblicato su questo blog, nel presente post.

L’immagine dell’interno della Fiat Dino spider 1967 prima serie è gentilmente concessa da Andrew Bone from Weymouth, England – Fiat Dino Spider (1967), CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=63597263 ed è reperibile all’indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Fiat_Dino#/media/File:Fiat_Dino_Spider_(1967)_(34130252682).jpg nelle dimensioni originarie di 4896 X 3672 pixel, che è stato copiato, nelle medesime dimensioni, incollato e pubblicato su questo blog, nel presente post.

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