Oggi voglio tornar a parlare di una parte di Emilia con un pizzico di tango. Sì, avete capito bene: voglio tornar a parlare della Casa di Alejandro de Tomaso. Ma lo voglio fare per un motivo preciso, perché voglio parlare di De Tomaso Guará.

De Tomaso Guará: l’ultimo progetto di Alejandro
Oggi voglio parlare solo di questa sportiva a due posti secchi, prodotta tra il 1993 e il 2004. Uno dei motivi per cui mi sembra importante ragionare proprio di lei, è il fatto che si tratta dell’ultimo progetto seguito da Alejandro de Tomaso in persona. La vettura ha ricevuto la sua presentazione ufficiale durante il Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra del 1993. L’auto fu offerta all’attenzione del pubblico in tre versioni: barchetta (una decina di esemplari), coupé (poco più di 30 esemplari) e spider (da 3 a 5 esemplari).

De Tomaso Guará: illustre parentela
Pensate un po’: De Tomaso Guará deriva da Maserati Barchetta. Ecco una storia secondo me interessante. Dovete sapere che la Barchetta era una vettura realizzata per partecipare alle competizioni. Il design è opera di Carlo Gaino, che disegnò la Barchetta un paio d’anni prima e la Guará poi – proprio nel periodo in cui la Casa del Tridente era di proprietà di Alejandro de Tomaso. Insomma, parlo del periodo precedente alla vendita della Casa di Modena alla Holding di Casa Agnelli. Dunque, come vedete, De Tomaso Guará ha una illustre parentela.

De Tomaso Guará: chi è?
C’è chi dice che le versioni spider fossero dotate di meccanica BMW e che l’ingombrante motore Ford non lasciasse spazio nel cofano, per ripiegare il tettuccio in tessuto. Ma questa non è solo una diceria: dal 1993 al 1998 la Guará era dotata di un motore V8 BMW a 32 valvole da 4000 cc di cilindrata, che sprigionava una potenza compresa fra i 286 e i 304 CV. De Tomaso Guará era famosa per avere prestazioni scattanti, al punto che se guidata da inesperti, risultava addirittura nervosa. La vettura raggiungeva una velocità massima che si aggirava intorno ai 270 chilometri orari, mentre scattava da 0 a 100 km/h in circa 5″.
E voi, qual è il vostro sogno sudamericano che viaggia a ritmo di tango?
Juan
L’immagine della De Tomaso Guará, proposta in apertura del presente post, è gentilmente concessa da photo – I took this picture at Woodley Park, California USA, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=5123556, ed è reperibile all’indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/De_Tomaso_Guar%C3%A0#/media/File:Guara_2.jpg nelle dimensioni originarie di 2608 X 1952 pixel, che è stato copiato nelle medesime dimensioni, incollato e pubblicato su questo blog, nel presente post.
L’immagine della De Tomaso Guará color giallo, proposta nella vista posteriore, è gentilmente concessa da photo – I took this picture at Woodley Park, Los Angeles, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=5123542 ed è reperibile all’indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/De_Tomaso_Guar%C3%A0#/media/File:Guara_1.jpg nelle dimensioni originarie di 2608 X 1952 pixel, che è stato copiato nelle medesime dimensioni, incollato e pubblicato su questo blog, nel presente post.
L’immagine della De Tomaso Guará spider (English: 1998 BMW-engined De Tomaso Guarà Spider, of which only five were built), di cui è qui proposta la vista frontale, è gentilmente concessa da Brian Snelson, originally posted to Flickr as 1999 De Tomaso Guarà Spider (scattata in data 4 luglio 2010, alle ore 08:58), in licenza Creative Commons (his image, which was originally posted to Flickr, was uploaded to Commons using Flickr upload bot on 7 July 2010, 20:37 by Typ932. On that date, it was confirmed to be licensed under the terms of the license indicated) ed è reperibile all’indirizzo: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:1999_De_Tomaso_Guar%C3%A0_Spider.jpg nelle dimensioni originarie di 3888 X 2592 pixel, che è stato copiato nelle medesime dimensioni, incollato e pubblicato su questo blog, nel presente post.

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