Lego lo ha fatto per davvero: da un anno a questa parte è possibile costruire il proprio modello di Bugatti Chiron in scala 1:1 con i mattoncini della Casa Lego per la serie Technic. È la prima volta in assoluto, che questo modello è stato guidato da un pilota reale. È alimentato dalla stessa tecnologia dei motori Power Functions, che Lego usa sui suoi modelli standard.
Bugatti Chiron: l’idea in scala 1:1 dei designers
L’idea, di costruire una versione in scala 1:1 della Bugatti Chiron, è nata all’interno della squadra di designers di LEGO Technic. Il designer Aurelien Rouffiange e il suo gruppo avevano da poco sviluppato il modello in scala 1:8 della Chiron. Ma lui e il suo gruppo volevano esplorare anche nuove possibilità sui metodi di costruzione, attraverso l’uso del LEGO Technic.
La Chiron di Lego: il collaudo in scala 1:1
Certo, altro è sognare di creare una Bugatti Chiron 1:1 guidabile con gli elementi LEGO Technic, altro è costruirla per davvero. A giugno 2018, sulla pista di prova di Ehra Lessien (alla periferia di Wolfsburg, in Germania) ‒ lo stesso circuito sul quale la Bugatti Chiron originale era stata testata ‒, si è potuto finalmente scoprire se l’auto fosse guidabile o meno. E l’entusiasmo della squadra è salito alle stelle, quando il collaudatore ufficiale di Bugatti (ed ex vincitore di Le Mans), Andy Wallace, ha voluto testare la versione Technic della Chiron.
Bugatti Chiron: il sogno da realizzare in scala 1:1
Perché, in fondo in fondo, questo modello in scala 1:1 dell’esclusiva Bugatti Chiron si può guidare. Basta un milione di pezzi per realizzare il sogno, di mettere le proprie mani sul suo volante.
E voi, qual è il vostro sogno, che coltivate fin da quando eravate bambini?
Juan
Le immagini, pubblicate nel presente post, sono screenshot estratti dal seguente video https://youtu.be/n-RtJOfFlZU, pubblicato sul canale ufficiale di Lego sulla piattaforma YouTube.
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
#hpcvlautochevoglio
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2 pensieri su “Bugatti: il gioco fatto Chiron”
Ho letto che i freni sono in mattoncini. Immagino siano solo estetici e rallenti col motore elettrico!
ciao Fabio,
grazie mille per il tuo contributo, che dimostra il fatto che hai approfondito la materia
beh, la tua osservazione è interessante, perché mi consente di specificare che Lego ha prodotto in scala 1:1 il celebre modello della Bugatti Chiron, pensandolo soprattutto per quei collezionisti dei celebri mattoncini, che non vogliono farsi mancare l’opportunità di dire ai loro amici: “ho una Bugatti in casa”
Ho letto che i freni sono in mattoncini. Immagino siano solo estetici e rallenti col motore elettrico!
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ciao Fabio,
grazie mille per il tuo contributo, che dimostra il fatto che hai approfondito la materia
beh, la tua osservazione è interessante, perché mi consente di specificare che Lego ha prodotto in scala 1:1 il celebre modello della Bugatti Chiron, pensandolo soprattutto per quei collezionisti dei celebri mattoncini, che non vogliono farsi mancare l’opportunità di dire ai loro amici: “ho una Bugatti in casa”
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