Morgan: British Heritage

Morgan: fascino inglese

passione per la classicità senza tempo

Oggi voglio parlare della passione per la classicità senza tempo, propria del fascino inglese. E voglio farlo, parlando della Morgan, una storica casa automobilistica, che ha sempre realizzato vetture a livello di artigianalità sartoriale.

Morgan

dalle 3 ruote alle 4 ruote

La Casa di Malvern si è distinta fin da subito per la costruzione di vetture a 3 ruote, dotate di telaio tubolare e motori JAP provenienti dal mondo motociclistico. La crisi del mercato, occorsa nel 1935, ha convinto la Casa a passare alle 4 ruote.

Morgan

la Seconda Guerra Mondiale

Ed è giunto così il tempo della 4/4, che è rimasta in produzione fino alla fine del Secondo Conflitto Mondiale. Ma nel 1950 Malvern ha presentato al pubblico la Plus Four, una cabrio dotata di motore Triumph – in sostituzione della 4/4. C’è da ammettere, però, che la Casa della tradizione britannica ha abbandonato del tutto la produzione delle auto con 3 ruote nel 1952.

Morgan

dal 1968 a oggi

A partire dal 1968 è stata prodotta la Morgan Plus 8, che è rimasta in vendita fino al 2004. Per arrivare ai tempi più recenti, nel 2000 è stata immessa sul mercato la Aero 8, una bella auto sportiva dalla linea rétro, con montato un propulsore 4.4 prodotto dalla BMW. A partire dal 2005 è stata prodotta la Aeromax in soli 100 esemplari, vettura con una potenza di 367 CV e una velocità massima superiore ai 270 km orari.

Morgan:

Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2009

Ma il fascino inglese non può mai passare in secondo piano. In occasione del Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2009, infatti, Morgan ha presentato la Aero Supersports. E voi, qual è secondo voi la migliore dimostrazione di fascino senza tempo? Oppure, qual è secondo voi la migliore dimostrazione di classicità senza tempo? O avete un ideale di classicità senza tempo, che sia altro da quella British? E, da ultimo, quali sono ‒ secondo voi ‒ i canoni della bellezza e della classicità senza tempo?

Juan

L’immagine della Morgan Three Wheeler è gentilmente concessa da User Arpingstone on en.wikipedia – Taken by Adrian Pingstone in June 2004 and released to the public domain., Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1188029.

L’immagine della Morgan 4/4 è gentilmente concessa da https://www.morgan-motor.co.uk/44-44-80th/.

L’immagine della Morgan Aero 8 è gentilmente concessa da Nrbelex, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=197786.

L’immagine della Morgan Aero Supersport è gentilmente concessa da https://www.morgan-motor.co.uk/aero-supersport-ends-production/.

2 pensieri su “Morgan: British Heritage

  1. Bella la Morgan classica ma bellissime quelle a tre ruote! Adesso vedo diversi prototipi o auto più o meno artigianali, a tre ruote. Anche le moto stanno provando sempre più questa soluzione. Sarebbe interessante provarle (auto, moto… tutte!), immagino abbiano un davanti stabile e preciso con un retrotreno più reattivo che chiude la curva. Giocattoli per pochi fortunati! Se non sbaglio le Morgan a 4 ruote fino a qualche anno fa avevano il telaio in legno. Ma quanto si torceva sotto le forze in curva? Boh… Ci facevano pure le gare…

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    1. ciao Fabio,
      grazie mille per il tuo contributo.
      Se non sbaglio (parlando di moto), la prima – a mettere sul mercato la soluzione a 3 ruote – è stata la blasonata Harley Davidson (certo, escludendo i sidecar).
      Hanno senza dubbio il loro fascino: fanno sentire i passeggeri come se viaggiassero su una carrozza a 3 ruote, lasciando al conducente tutto il piacere della guida.
      Quanto alle auto, invece, ho visto sia la soluzione 3 ruote con la singola anteriore, sia la 3 ruote con la singola posteriore. Forse, chiude (la soluzione con la posteriore singola) davvero prima la curva, ma porta con sé qualche problema di stabilità alle alte velocità. Certo problemi analoghi (anche se minori) li porta anche la soluzione con l’anteriore singola, ma credo che il dilemma principale sia il fatto che alle alte velocità il fondo dell’abitacolo tenda a strisciare per terra, compromettendo l’integrità della coppa del motore (nella soluzione con posteriore singola).
      Ammetto, però, che queste sono solo mie ipotesi, che nulla tolgono al British Heritage Fashion. Come tu dici, sono «giocattoli per pochi fortunati».

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