«Continuate la mia opera, perché l’ho creata per sfidare il tempo». È questo il compito che il Cav. Florio Vincenzo ha affidato ai suoi epigoni. A quest’evento possono partecipare solo le auto costruite prima del 1977. La competizione è divisa in due categorie: la Targa Florio – Classic e la Targa Florio – Rally. La prima è una competizione di regolarità storica. La seconda, invece, è la naturale evoluzione della corsa creata dal Cav. Florio.
Come la Mille Miglia e la Coppa d’Oro delle Dolomiti, è una corsa automobilistica molto famosa in tutto il mondo. Come la Coppa d’Oro delle Dolomiti è molto importante per il bellunese, anche la Targa Florio è strettamente legata al territorio cui appartiene: la Trinacria. La Targa Florio è stata voluta dal suo fondatore e dagli organizzatori, per esaltare le bellezze paesaggistiche sicule. Esistono diversi tracciati di gara, che valorizzano scorci differenti del territorio siculo: il Grande circuito delle Madonie, il Medio circuito delle Madonie, il Piccolo circuito delle Madonie, il Circuito del Parco della Favorita, il Giro di Sicilia (quando, negli anni 1912-14 e 1948-50, la Targa Florio è stata associata alla competizione ciclistica “Giro di Sicilia”).
La Targa Florio entrò fin da subito nell’immaginario collettivo, per l’estrema difficoltà del tracciato – al punto che, soprattutto i primi anni, completarne il circuito (e l’estensione, in termini di tempo) equivaleva al compimento di un’impresa immane. Uno degli incidenti più celebri fu quello, in cui perse la vita il C.te Giulio Masetti a causa dell’uscita di strada della sua Delage – durante l’edizione del 1926. L’incidente occorso nel 1957, invece, durante la Mille Miglia di quell’anno, fece optare i coordinatori e gli organizzatori del trofeo, Vincenzo Florio in primis, per la trasformazione della categoria: da gara di velocità a gara di regolarità. Fu così che, se si escludono gli anni dei due conflitti mondiali, la gara fu disputata quasi senza interruzioni dal 1906 al 1977. Incidenti a parte, Vincenzo Florio soleva ripetere che la sua era «la gara più lenta del mondo». Con ciò intendendo, che fosse anche sicura. Tra gli Anni ’50 e metà Anni ’70 del Secolo scorso la Targa Florio è stata il terreno di prova anche per i Campionati Internazionali o Mondiali delle vetture delle categorie Sport e Gran Turismo.
Magari vi interessa sapere che Vincenzo Lancia, colui che nel giro di pochi anni avrebbe creato la casa automobilistica omonima, partecipò all’edizione del 1908 della Targa Florio su una Fiat 50 HP.

Altro dettaglio interessante per i collezionisti: nel 2006 la Targa Florio ha celebrato il centenario – e la foto del francobollo in apertura del presente post ne è testimonianza.
Juan
La foto in apertura è gentilmente concessa da Margaret Bradley – http://e-filatelia.poste.it/showSchedaProdotto.asp?id_prodotto=7713&id_categoria_prodotto=281&id_catalogo_prodotto=821&lingua=, Copyright francobolli, https://it.wikipedia.org/w/index.php?curid=3189379. Mentre la foto in chiusura del presente post è gentilmente concessa da Bain Photo Service – http://hdl.loc.gov/loc.pnp/cph.3a03590, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3356537.
