Alcuni tra i film degli Anni ’80 più famosi erano vere e proprie operazioni di Product Placement. Uno dei casi più celebri è la DeLorean usata nella saga di Ritorno al Futuro. Ancora oggi, parlando di quella trilogia cinematografica, non si può evitare di parlare di Michael J. Fox e del veicolo usato come “Macchina del Tempo”.
L’operazione è piaciuta così tanto, che la prassi è stata replicata (con un altro esemplare della stessa vettura) quando è stata prodotta la serie televisiva Chuck (negli Anni 2000). Charles Bartowski, impiegato nerd all’assitenza tecnologica presso il Buy More, si scopre suo malgrado spia al servizio degli Stati Uniti. Questa volta, però, il veicolo non ha i connettori, che consentano i viaggi nel tempo. Certo, la genialità della serie tv consiste nella capacità inventiva di Morgan, il miglior amico di Chuck, che – in un raptus di protagonismo – ribattezza la vettura DeMorgan.
Se, dunque, simili operazioni di Marketing sono praticate con fini soprattutto commerciali, esse hanno anche ricadute emotive sul pubblico di destinazione: nel primo caso, per esempio, hanno prodotto un mito. Ancora oggi sono tanti gli appassionati della saga di Michael J. Fox e della DeLorean. Nel secondo, questa prassi ha ridato lustro a un oggetto di culto per patiti, davanti agli occhi di tanti giovani dei giorni nostri, appassionati di serial di spionaggio – che, magari per l’età, non hanno fatto in tempo a vedere la saga cult degli Anni ’80.
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
#hpcvlautochevoglio
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11 pensieri su “DeLorean DMC-12: vernissage di un mito”
La DeLorean non mi ha mai convinto; mi sembrava sì slanciata e ben equilibrata ma aveva linee troppo squadrate, un aspetto già vecchio e un motore ben lontano dalle potenze delle sportive come Porsche o Ferrari. Nonostante questi pensieri, trovavo positivo che qualche imprenditore si cimentasse nell’avventura di realizzare una nuova auto sportiva. Purtroppo però dovette chiudere in poco tempo. Comunque, sì! Le auto dei film o telefilm, soprattutto quando diventano compagne inseparabili d’inseguimenti ed avventure, finiscono per incarnare quelle sensazioni ed atmosfere speciali. Alla fine chi le possiede, anche se va a lavoro a 50 km/h o solo a prendere il gelato al lago, si sente un po’ “figo” come il protagonista delle sue storie preferite.
…Che strano: a me piacciono così tanto le automobili ben squadrate… Quelle troppo rotonde mi danno la sensazione di uovo sulle ruote.
Comunque, anch’io mi sentirei un figo su una macchina simile.
E onore al merito di chi ha tentato l’impresa di dare una nuova sportiva oltre oceano.
Ma, stando a a voci di corridoio, a breve potremmo assistere a un ritorno in stile della vettura di Michael J. Fox (https://it.wikipedia.org/wiki/DeLorean_Motor_Company).
Anche a me piacciono alcune auto squadrate (esempio la Volvo 850 T5 sw) ma la DeLorean mi sapeva di già vecchio e per essere una sportiva, troppo insignificante; soprattutto davanti. Poi son gusti…
Fabio,
grazie per il tuo contributo
non mi permetto di discutere sui gusti: solo ho espresso il mio parere su un’auto che – all’epoca – ha fatto stragi di cuori di donzelle anche da questa parte dell’oceano
La DeLorean non mi ha mai convinto; mi sembrava sì slanciata e ben equilibrata ma aveva linee troppo squadrate, un aspetto già vecchio e un motore ben lontano dalle potenze delle sportive come Porsche o Ferrari. Nonostante questi pensieri, trovavo positivo che qualche imprenditore si cimentasse nell’avventura di realizzare una nuova auto sportiva. Purtroppo però dovette chiudere in poco tempo. Comunque, sì! Le auto dei film o telefilm, soprattutto quando diventano compagne inseparabili d’inseguimenti ed avventure, finiscono per incarnare quelle sensazioni ed atmosfere speciali. Alla fine chi le possiede, anche se va a lavoro a 50 km/h o solo a prendere il gelato al lago, si sente un po’ “figo” come il protagonista delle sue storie preferite.
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…Che strano: a me piacciono così tanto le automobili ben squadrate… Quelle troppo rotonde mi danno la sensazione di uovo sulle ruote.
Comunque, anch’io mi sentirei un figo su una macchina simile.
E onore al merito di chi ha tentato l’impresa di dare una nuova sportiva oltre oceano.
Ma, stando a a voci di corridoio, a breve potremmo assistere a un ritorno in stile della vettura di Michael J. Fox (https://it.wikipedia.org/wiki/DeLorean_Motor_Company).
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Anche a me piacciono alcune auto squadrate (esempio la Volvo 850 T5 sw) ma la DeLorean mi sapeva di già vecchio e per essere una sportiva, troppo insignificante; soprattutto davanti. Poi son gusti…
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Fabio,
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non mi permetto di discutere sui gusti: solo ho espresso il mio parere su un’auto che – all’epoca – ha fatto stragi di cuori di donzelle anche da questa parte dell’oceano
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