Al di là del linguaggio un po’ sboccato, ho trovato comunque la pellicola divertente. Mi ha fatto sorridere il fatto che i due protagonisti agissero l’uno a insaputa dell’altro. Ma anche il fatto che nel corso di tutta la pellicola essi si comportino come lo stereotipo del maschio alfa. Che vede nell’altro maschio dominante una minaccia al proprio primato nel branco. Infatti solo alla fine cooperano in toto, per arrivare alla soluzione del caso.
Auto da cani sciolti: Barracuda Challenger e Impala
Ma ora voglio discutere del motivo per cui mi interesso di cinema entro lo spazio di questo blog. Ossia il fatto che la prima auto di Denzel Washington e Marc Wahlberg che compare nel film è una Plymouth Barracuda del 1970. La seconda invece è una Dodge Challenger del 1974. Ed è quella a bordo della quale i due protagonisti subiscono l’incidente, causato dagli uomini di Papi. Da ultimo l’auto che Denzel Washington fa esplodere è – per sua stessa ammissione – una Chevrolet Impala del 1964.
E voi, quand’è che nella vostra vita avete avuto la possibilità di guidare auto per voi leggendarie? oppure in quale circostanza vi siete scontrati con un altro maschio alfa?
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
#hpcvlautochevoglio
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