Se dico Bolide a che cosa pensate? Esatto, perché l’argomento di oggi è proprio lei: Bugatti Bolide.
la presente immagine di Bugatti Bolide è presa dal corredo fotografico del postMiMo 2021: emozione Milano che si trova su questo stesso blog ed è stata da me scattata in occasione di tale manifestazione grazie alla fotocamera Quad Cam a 48MP del telefono WIKO VIEW 5 PLUS dotata di HD+ e di una risoluzione di 3840 X 2160 pixel, ha una risoluzione di 72 X 72 dpi, , una profondità di 24 bit, una rappresentazione colore sRGB. Il modello di fotocamera è W-V850-EEA prodotto da WIKO, con un tempo di esposizione di 1/187 sec. e sensibilità ISO di ISO-102. Non è stato usato alcun flash. Vorrei precisare anche che questa non è un’attività promozionale, o product placement, a favore della casa che ha costruito il telefono che ho in uso, ma che per deontologia professionale riporto le caratteristiche delle immagini che offro all’attenzione del pubblico lettore, e il modo e lo strumento con cui le ho realizzate
Bugatti Bolide: il prototipo in anteprima
Bugatti Bolide è un’automobile prodotta dalla Casa della Calandra a ferro di cavallo solo a partire da questo anno (2024). Il suo prototipo invece era già stato presentato in occasione del MiMo 2021 (ed esposto in piazza del Duomo a Milano in tale occasione). E io posso testimoniare perché l’ho visto coi miei occhi. La produzione di questo vero e proprio Bolide è limitata a soli 40 esemplari (già tutti venduti sulla carta).
Come (mi) suggerisce il nome (e spero che anche per voi sia così), Bolide è stata pensata, progettata e (sarà) realizzata in tale serie superlimitata per correre (ed esprimere la propria furia) solo in pista. Quindi, per avere una linea più aerodinamica, presenta una carrozzeria più schiacciata rispetto alle Bugatti che circolano su strade urbane. O comunque su percorsi che non siano circuiti chiusi. A tale scopo contribuiscono anche l’alettone posteriore e la presa d’aria (l’airscope) sopra l’abitacolo. Il frontale presenta prese d’aria più larghe rispetto a quelle cui sono abituati i clienti di Molsheim. Ma l’alettone posteriore ha una funzione anche stabilizzatrice, visto che fornisce una deportanza di 1800 kg, quando si raggiunge la velocità di 320 km/h.
Il propulsore di Bugatti Bolide è un W16 quadriturbo, che sprigiona una potenza massima di 1850 Cavalli. E ha una ripresa pressoché istantanea grazie ai 1600Nm di coppia. Tale Bolide tocca una velocità massima intorno ai 500 km/h, se si usa la benzina più raffinata al momento sul mercato (ossia quella a 98 ottani). Mentre accelera da 0 a 100 chilometri orari in appena 2,17″. Poco più che un battito di ciglia.
E voi, qual è il vostro bolide alla guida del quale avete fatto la vostra migliore conquista?
Juan
per immagine in apertura del presente post, idem didascalia (description) immagine sotto l’intro di questo medesimo post, della Bugatti Bolide presa di profilo (orizzontale)
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
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