Transaxle
tema ancora attuale
…Lo so, lo so: l’argomento di oggi non sembra molto esaltante. Ma è comunque utile, per conoscere un po’ meglio l’affascinante mondo delle automobili. Oggi, dunque, avete già capito di cosa parlerò: ossia, il transaxle. E spero di riuscire a stupirvi e a farvi capire quanto mi è caro questo tema.
Transaxle
la trasmissione di General Motors
Ebbene, il transaxle (anche noto con il nome di “gruppo cambio-differenziale”) è un tipo di trasmissione usato sulle autovetture. Il termine è (sotto il profilo tecnico-linguistico) un neologismo, derivato dall’unione di transmission (trasmissione) e axle (albero), coniato negli Usa all’inizio degli Anni ’60 del XX Secolo, per riferirsi al sistema di trasmissione inventato dalla General Motors.
Transaxle
i due vantaggi
Il transaxle consiste in una particolare configurazione della trasmissione (di solito usata su vetture con motore anteriore e trazione posteriore), in cui il cambio è separato dal propulsore e posizionato sull’asse delle ruote motrici insieme al differenziale e ‒ in genere ‒ anche alla frizione. In tal modo si ottiene una distribuzione dei pesi più equilibrata (tra avantreno e retrotreno), visto che il gruppo cambio-differenziale (sommato al motore) costituisce uno dei componenti più pesanti della vettura. L’altro grande vantaggio è un albero di trasmissione più leggero, dal momento che ‒ in un sistema tradizionale (dove il cambio è posto in immediata successione al motore e prima dell’albero di trasmissione) ‒ l’albero stesso è soggetto alla coppia massima in uscita dal cambio.
Transaxle
maggior coppia, minor numero di giri
Lo schema transaxle, invece, consente di usare alberi meno massicci, poiché il momento torcente a cui l’albero è sottoposto, è pari ‒ tutt’al più ‒ alla coppia massima del motore: la coppia subisce una moltiplicazione inversamente proporzionale alla riduzione del numero di giri, dovuta al cambio subito prima dell’ingresso nel differenziale.
Lancia Aurelia
la prima col transaxle
In Italia, la prima Casa, a usare una versione modificata del transaxle, fu Lancia, che lo immise nella produzione seriale del modello Aurelia del 1950.
E voi, qual è stata la circostanza, che ha segnato il cambio di passo nella vostra vita?
Juan
L’immagine del Sistema Transaxle della Lancia Aurelia, proposto in apertura del presente post, è gentilmente concesso da MartinHansV – Opera propria, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=5546381.
L’immagine dello schema Alfa Transaxle è gentilmente concessa da Fooldriver24 – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=15052480.
L’immagine della Pontiac Tempest, su cui è montato il transaxle della GM, è gentilmente concessa da Lars-Göran Lindgren Sweden – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1773442.
L’immagine dell’Aurelia B24 Spider del 1955 è gentilmente concessa da Pubblico dominio, https://it.wikipedia.org/w/index.php?curid=1089677.
L’immagine dell’Aurelia B10 del 1950 è gentilmente concessa da Pubblico dominio, https://it.wikipedia.org/w/index.php?curid=711920.

Ed invece argomento molto interessante. Io adoravo le Porsche 924, 944 ed in particolare la 928. Grazie a questa disposizione tecnica erano più equilibrate della 911. I puristi Porsche non li hanno mai digeriti questi modelli, tanto che poi uscirono di produzione, ma io li adoravo!!
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ciao Fabio,
grazie mille per questo tuo contributo, che dimostra la tua competenza tecnica – che va oltre il puro elemento estetico
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