Tempo fa mi interrogavo sulle emozioni che hanno provato Juan Pablo Montoya e der Präsident, Herr Stephan Winkelmann, nel guidare la Bugatti Chiron fino a 400 km/h. In seguito, mi sono chiesto: «che soddisfazione proverà, il pilota che raggiungerà per primo i 500 km/h» (Corbellati: attenti al Missile)?
Devel Sixteen: contesto in cui nasce
Ora, invece, vedo che tutti – o quasi – sono stati presi dalla frenesia di costruire l’automobile più veloce del mondo, oppure quella con il motore più potente. Si assiste, così, al contenuto del video proposto all’inizio del presente post, in cui si mostra come la Devel Motors (costruttore di Dubai) abbia presentato negli Emirati Arabi Uniti il suo gioiello: la Devel Sixteen dotata di un motore di 5000 CV, ottenuto dall’unione di una coppia di V8 – nella versione più potente –, che dovrebbe arrivare a una velocità massima intorno ai 500 km/h.

Perché Ferrari e Lamborghini no?
Ciò, che mi chiedo, è: se tutti hanno fretta di arrivare per primi al traguardo dei 500 km/h e – in secondo luogo – se i costruttori si stanno orientando verso la produzione di motori sempre più potenti (vd. questo stesso post, Chiron: la bellezza del mito, L’altro successo di Winkelmann e Corbellati: attenti al Missile), perché Ferrari e Lamborghini non si muovono in tale direzione – anzi, tendono a mantenere le proprie posizioni di orientamento quasi conservativo? Se stiamo andando sempre più verso un periodo in cui «i sistemi avanzati di ausilio alla guida svolgeranno un ruolo cruciale nel preparare legislatori, consumatori e aziende per un mondo in cui il controllo dell’auto sarà passato nelle mani dell’auto stessa [perché] nel mercato di massa il marchio non sarà più così importante» (Marchionne), dall’altro assistiamo al fatto che alcuni costruttori stanno decisamente virando verso veicoli dalle prestazioni sempre più estreme.

Hypercars e Ultracars: lontano dal mercato di massa, verso un mercato sempre più elitario
In un mercato siffatto, chi sceglie di rimanere immobile, ancorato al proprio prestigio storico, rischia di restare stritolato tra il mercato di massa (indistinto) e quello sempre più elitario delle Hypercars. Ma anche questo mercato si sta evolvendo. Chissà, forse l’evoluzione delle Hypercars sarà il mercato della Ultracars. La scelta di non entrare in questo mercato, può essere una rispettabilissima opzione di posizionamento del brand (forte identità dei singoli marchi). Ma in un simile contesto marchi storici e prestigiosi, come Ferrari e Lamborghini, rischiano di autocondannarsi all’estinzione, perché il loro blasone potrebbe non essere sufficiente a salvarle dal baratro.
E voi, qual è stato il momento in cui vi siete spinti al massimo ‒ o meglio, in cui avete dato il meglio di voi, pur sapendo di non aver ancora espresso al massimo il vostro potenziale?
Juan
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Il video è gentilmente concesso su Licenza YouTube Standard.
L’immagine della Devel Sixteen in penombra è stata scaricata dal sito web ufficiale di Devel Motors alle dimensioni originarie di 1920×756 pixel, ridotta a 800×315 pixel tramite l’uso di PhotoScape.
L’immagine della Devel Sixteen, ritatta nel deserto, è reperibile all’indirizzo: https://www.google.com/search?sxsrf=ACYBGNTlsRkCi0eddfohSN1JVJACMvY-hQ:1569100514819&q=fastest+car+in+the+world&tbm=isch&tbs=simg:CAQSkwEJbDQroHe52j0ahwELEKjU2AQaAAwLELCMpwgaYgpgCAMSKNMYygTUGP0N_1w3-DbIE0Rj7DdIY0zKYJv4g0jLUOLc_1_1SLfINUyuD8aMMgbFzWEkrGtWTuMlPA_1wYHlyB7EpKL5tdbRToy33ChkDORgp-nTDzFse0MbuvVS6yAEDAsQjq7-CBoKCggIARIE3g39SAw&sa=X&ved=0ahUKEwiRyLX26uLkAhXDLVAKHbWZA70Qwg4ILigA.

Mi sembra un po’ la gara “a chi ce l’ha più grosso” ma la sfida tecnica è comunque affascinante/interessante. Credo che il bello dell’auto sia piacere della guida, la dinamica in curva (come il concetto della GT italiana), chissà queste come funzioneranno.
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ciao Fabio,
grazie mille per il tuo contributo.
Ti do del tutto ragione.
A ciò che tu dici, bisogna aggiungere il fatto che queste vetture sono così prestanti (e leggere) che, per farle sbandare, basta un soffio di vento. Quindi, vengono provate su rettilinei protetti (per le alte velocità – com’è stato il caso di Juan Pablo Montoya (https://hpcvlautochevoglio.wordpress.com/2018/03/15/chiron-la-bellezza-del-mito/) e der Präsident, Herr Stephan Winkelmann (https://hpcvlautochevoglio.wordpress.com/2018/03/25/laltro-successo-di-winkelmann/), sulla Bugatti Chiron.
Per finire, concordo con te: il bello di un’automobile è il piacere di guida che dà.
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