Stile Brera: ritorno al successo

È la macchina che mi ha affascinato fin da subito, quando è uscita (2005). Mi piacevano le sue linee – soprattutto quel posteriore, così innovativo sulle vetture del Biscione.

di Jeremy from Sydney, Australia – Alfa Romeo Brera, soggetto: Alfa Romeo Brera, dimensioni originarie: 4101x2265px, su Licenza: CC BY 2.0, nome file: 2007 Alfa Romeo Brera V6 coupe (23416268426).jpg, file creato in data: 28 novembre 2015, file caricato in data: 13 dicembre 2015, indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Alfa_Romeo_Brera#/media/File:2007_Alfa_Romeo_Brera_V6_coupe_(23416268426).jpg, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=45565375

Stile Brera: evoluzione stilistica

«Peccato – pensavo – che non ho i soldi, per comprarmela». Se è per questo, all’epoca non avevo nemmeno la patente di guida… Ma non diciamolo troppo in giro. Mi piaceva – e mi piace tutt’ora – la forma del portellone del bagagliaio. La trovavo così insolita, che, solo per quel dettaglio – pensavo –, potesse competere alla pari con le linee di marchi esteri prestigiosi (come Audi TT e Volkswagen Scirocco, ad esempio – senza scomodare Porsche). Questo elemento non traeva origine da uno “scopiazzamento” delle linee di modelli di altri brand. Era, invece, la nobile evoluzione stilistica del design del bagagliaio della 147 – che qualche anno prima aveva riscosso un buon successo.

di Thomas doerfer – Opera propria, soggetto: Alfa Romeo Brera Concept, descrizione: La concept Brera della Italdesign Giugiaro con la speciale porta aperta, dimensioni originarie: 957x768px, Licenza: CC BY-SA 3.0, nome file: Alfa Romeo Brera Concept AMI.JPG, file creato in data: 15 aprile 2007, file caricato in data: 2 febbraio 2008, indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Alfa_Romeo_Brera#/media/File:Alfa_Romeo_Brera_Concept_AMI.JPG, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3489849

Stile Brera: qualcosa era cambiato

Alla presentazione ufficiale – avvenuta durante il Motor Show di Ginevra – la vettura era stata offerta al pubblico nella versione con trazione integrale. «Bene – pensai –: un significativo (se non) ritorno (almeno avvicinamento) alle origini». Quando, poi, l’auto arrivò ai concessionari, qualcosa era cambiato. Qualcosa di importante. Si era rinunciato alla trazione posteriore (optando per quella anteriore), per contenere i costi di produzione. Ecco, fu così che il progetto Brera perse ai miei occhi gran parte del fascino. Che aveva avuto fino a poco prima. Credo che sia stato questo uno dei motivi, che hanno determinato l’insuccesso del fenomeno Brera. Ma questa mia opinione è squisitamente personale.

di Marvin Raaijmakers – Opera propria, soggetto: Alfa Romeo Brera, descrizione: Il posteriore con logo e nome in corsivo, dimensioni originarie: 1024x768px, su Licenza: CC BY-SA 2.5, Dettagli dell’autorizzazione Creative Commons Attribution ShareAlike 2.5, nome file: Alfa Romeo Brera rear logo.JPG, file creato in data: 18 giugno 2006, file caricato in data: 21 giugno 2006, indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Alfa_Romeo_Brera#/media/File:Alfa_Romeo_Brera_rear_logo.JPG, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=883051

Stile Brera: progetto da case history

Ritengo, invece, che si possa recuperare quello che io chiamo Progetto Brera e portarlo alla vittoria, facendone un case history – come si dice oggi. Basta prendere la stessa vettura e proporla sul mercato con trazione posteriore (Brera TP). Con trazione integrale, invece, la versione più potente (Brera TI). Magari modificando in parte anche il nome: chiamando l’auto Stile Brera – con ciò, suggerendo uno stile di vita.

Quali sono, secondo Voi, invece, gli elementi che potrebbero portare alla vittoria il Progetto Brera?

Juan

La foto proposta in apertura del presente post è gentilmente concessa da Norbert Aepli, Switzerland (User:Noebu), sorgente: Own work, descrizione: English: Geneva Motor Show 2005 Français : Salon international de l’automobile de Genève 2005 Deutsch: Genfer Auto-Salon 2005, dimensioni originarie: Original file (2,592 × 1,944 pixels, file size: 1.27 MB, MIME type: image/jpeg); ZoomViewer altre dimensioni: Size of this preview: 800 × 600 pixels. Other resolutions: 320 × 240 pixels | 640 × 480 pixels | 1,024 × 768 pixels | 1,280 × 960 pixels | 2,592 × 1,944 pixels., nome file: 2005-03-04 Motorshow Geneva 147.JPG, su Licenza: Norbert Aepli, Switzerland, the copyright holder of this work, hereby publishes it under the following license: This file is licensed under the Creative Commons Attribution 3.0 Unported license. Attribution: Norbert Aepli, Switzerland You are free: to share – to copy, distribute and transmit the work to remix – to adapt the work Under the following conditions: attribution – You must give appropriate credit, provide a link to the license, and indicate if changes were made. You may do so in any reasonable manner, but not in any way that suggests the licensor endorses you or your use. indirizzo: https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/0/0c/2005-03-04_Motorshow_Geneva_147.JPG/960px-2005-03-04_Motorshow_Geneva_147.JPG?20110311210223, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=14558914.

8 pensieri su “Stile Brera: ritorno al successo

  1. Anche a me la Brera era piaciuta molto. Pare che il suo punto debole fosse il peso elevato che ne condizionava le prestazioni. In ogni caso ha il suo fascino; la definizione che gli avevano dato alla presentazione, “una showcar per tutti i giorni” credo sia azzeccata. Certo ora si potrebbe anche riproporre qualcosa di simile con trazione posteriore o integrale, visto che la Giulia ha aperto la strada. Io però come grande delusione “alfista”, penso più di tutte alla Nuvola; bellissimo prototipo sportivo a trazione posteriore (metà anni ’90) e mai realizzato, nonostante l’apprezzamento genrale, per questioni economiche. Peccato!

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    1. ciao Fabio,
      ti do ragione in toto. Ma il discorso delle questioni economiche reggeva finché c’era Gianni Agnelli. Ora, invece, col Cav. Elkann le cose sembrano cambiare per davvero. Anzitutto, come dici tu, lui ha dato il consenso per un prodotto che costi di più, ma che abbia più qualità – e il resto si vedrà.

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  2. Ciao a tutti,

    concordo assolutamente con i pareri espressi…avendo avuto il piacere di lavorare a questo progetto! Si poteva chiudere un occhio sulla trazione ma il peso e la non esagerata cavalleria accompagnati da una pubblicità inesistente ne segnarono l’insuccesso. Fiat scelse di non sviluppare un pianale specifico ma derivò quello della 159 che pesava davvero tanto e tutta l’attività fatta di riduzione peso non bastò! Chiudo con una citazione sulla versione Spider…macchina di una bellezza senza tempo!!! 😎

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