La “Corsa più bella del mondo“, come la chiamava Enzo Ferrari, prenderà il via mercoledì 16 e terminerà sabato 19 maggio 2018. Tanto per dire quanto è sentito l’evento entro i confini dello Stivale, si sono iscritti alla gara 725 equipaggi. E, di questi, 254 sono italiani.
Non voglio tediarvi con l’elenco delle rigidissime norme, che i proprietari di auto storiche devono rispettare, per poter partecipare al concorso di rievocazione storica. Né intendo soffermarmi sulle polemiche, di chi sostiene, che un evento simile nasconda i privilegi e le presunte agevolazioni fiscali, di cui godrebbero i rispettivi proprietari (AutoMoto.it). Mi basti dirvi, che il fascino della competizione non è stato scalfito nemmeno dall’inchiesta Mille Miglia Connection. Almeno, stando a quanto scritto dalla stampa.
Secondo il Drake, la Mille Miglia (conosciuta anche col nome di Freccia Rossa, dal logo della competizione medesima) era un “museo viaggiante unico al mondo”. E lo è tutt’ora: è una competizione e un’eccellenza che il mondo intero ci invidia.
E le foto pubblicate qui, di seguito, lo dimostrano.
Juan
Il logo della competizione è concesso in PD as in source, mentre la foto in apertura è gentilmente concessa in Pubblico dominio, https://it.wikipedia.org/w/index.php?curid=871725. Mentre le foto in coda al presente post sono di Daniele Cella, scattate durante la Mille Miglia del 2018.
Pubblicato da Juan
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
#hpcvlautochevoglio
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Credo che la 1000 Miglia sia il genere di gara più affascinante che esista; la “più corsa” di tutte le corse. E’ come se unisse le caratteristiche della pista e dei rally; ci sono levelocità e le traiettorie pulite della velocità e ci sono, come nei rally, un pò “d’ improvvisazione” e mai una curva uguale all’altra. Sono gare incredibili nel bene e (purtroppo) nel male. A detta dei protagonisti, potevi trovarti anche delle mucche che attraversavano la strada… Veramente folle. Secondo me si potrebbe rifare con certe misure di sicurezza e a tappe.
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hai proprio ragione, Fabio,
credo che la Mille Miglia sia tra le cose da fare almeno una volta nella vita
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