Lancia Thesis: portatrice di valori sociali
Se c’è una macchina che mi ha emozionato, quando era appena uscita, è stata proprio la Lancia Thesis. Mi piacevano da morire quelle linee così semplici e al contempo austere. Una macchina che nelle forme richiamava ancora i tempi antichi, in cui la nobiltà era ancora portatrice di profondi valori sociali.
Lancia Thesis: 144 cavalli
Ho ancora nell’orecchio l’eco della pubblicità televisiva, che si chiudeva dicendo: «144 cavalli. Un solo cavaliere». E, quel cavaliere, avrei voluto essere io.
Juan
La foto in apertura è gentilmente concessa da Corvettec6r – Opera propria, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=11327464.
Pubblicato da Juan
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
#hpcvlautochevoglio
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Per me la Thesis era bellissima, sopratutto nella versione bicolore; con la sua classe ed eleganza era una vera Lancia, Un salotto dalla guida fluida che superava abbondantemente i 200 km/h. Anche a me sarebbe piaciuto guidarla; credo sia il tipo di auto che non ti stanchi mai d’avere ed usare.
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ciao Fabio,
hai proprio ragione: se ci ripenso, vedo ancora la pubblicità, in cui il guidatore della Thesis rallentava, passando accanto alla signorina in bicicletta, la affiancava e la sorpassava con eleganza: emozioni di una cavalleria che non riesco a descrivere a parole
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