Tempo fa mi interrogavo sulle sensazioni provate da Stephan Winkelmann, nel raggiungere i 400 km/h (L’altro successo di Winkelmann su questo stesso blog). Ora, invece, mi chiedo: che soddisfazione proverà, il pilota che raggiungerà per primo i 500 km/h? La domanda non è campata per aria più di tanto, se Corbellati (produttore di gioielli che ha sempre avuto un debole per le auto veloci) ha deciso pure lui di cimentarsi nell’impresa, presentando la sua ultima creazione al Motor Show di Ginevra 2018 – la Corbellati Missile (https://www.formulapassion.it/automoto/mondoauto/la-corsa-ai-500-kmh-sogno-follia-372266.html). Che tra l’altro potete vedere anche nel video proposto qui di seguito.
Spero che il gioielliere, che ha costruito in modo artigianale il suo Missile, con un motore che sprigiona 1800 CV di potenza, riesca nell’impresa. Soprattutto perché, da quanto è parso di capire, il prototipo potrebbe entrare in produzione, dopo aver conseguito il risultato. E questo sarebbe un segnale importante per l’economia dello Stivale. E non solo: significherebbe avere un nuovo costruttore, che porta la bandiera del Made in Italy nel mondo.
Juan
Il video in apertura è ripreso dal canale YouTube di Quattroruote.
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
#hpcvlautochevoglio
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3 pensieri su “Corbellati: attenti al Missile”
Vedendola sembra una macchina atipica, sarà per la forma retro’ e per il fatto che le carrozzerie delle supercars odierne hanno aerodinamiche piene di pinne, pinnette, deviatori di flussi, ecc… che questo “missile” sembra molto romantico e poco pratico. Probabilmente avrà una grande efficienza il fondo vettura. So che la Bugatti quando provava ad arrivare a 400 km/h aveva avuto grandi problemi di stabilità aerodinamica e di gomme (nessun costruttore garantiva gli pneumatici a quella velocità). E questa farà i 500 km/h…!
ciao Fabio,
grazie mille per il questo tuo contributo, che mette in luce alcuni aspetti:
a) la carrozzeria mi sembra avere colto alcuni spunti dalla Maserati Birdcage (eccezion fatta per la gabbia dell’abitacolo) e un po’ della Bugatti – però, hai ragione sull’aspetto romantico della vicenda;
b) certo, gli studi sull’aerodinamica e sulla deportanza saranno molto approfonditi;
c) quanto agli pneumatici, la Bugatti Chiron è arrivata alla soglia dei 400 km/h sia con Juan Pablo Montoya che con der Präsident, Herr Stephan Winkelmann. Ora sono tanti a provare ad arrivare alla soglia dei 500 km orari (ci hanno provato anche gli arabi con la Devel Sixteen da 5000 CV). E Pirelli, Goodyear e Michelin sviluppano gran parte dei campioni di pneumatici. E se consideri, che questi eventi sono resi pubblici grazie al sostegno di lauti sponsor, si capisce come da ciò escano vincitrici sia le case automobilistiche, che offrono i propri modelli per il conseguimento dei relativi record, sia i produttori di pneumatici che – grazie alle sovvenzioni degli sponsor – rientrano abbondantemente degli sforzi economici e produttivi (e ci guadagnano pure). Quindi, il limite fisico (in merito alle capacità tecniche delle attuali mescole) è solo temporaneo: è una pura questione di tempo, prima che anch’esso venga superato.
Vedendola sembra una macchina atipica, sarà per la forma retro’ e per il fatto che le carrozzerie delle supercars odierne hanno aerodinamiche piene di pinne, pinnette, deviatori di flussi, ecc… che questo “missile” sembra molto romantico e poco pratico. Probabilmente avrà una grande efficienza il fondo vettura. So che la Bugatti quando provava ad arrivare a 400 km/h aveva avuto grandi problemi di stabilità aerodinamica e di gomme (nessun costruttore garantiva gli pneumatici a quella velocità). E questa farà i 500 km/h…!
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ciao Fabio,
grazie mille per il questo tuo contributo, che mette in luce alcuni aspetti:
a) la carrozzeria mi sembra avere colto alcuni spunti dalla Maserati Birdcage (eccezion fatta per la gabbia dell’abitacolo) e un po’ della Bugatti – però, hai ragione sull’aspetto romantico della vicenda;
b) certo, gli studi sull’aerodinamica e sulla deportanza saranno molto approfonditi;
c) quanto agli pneumatici, la Bugatti Chiron è arrivata alla soglia dei 400 km/h sia con Juan Pablo Montoya che con der Präsident, Herr Stephan Winkelmann. Ora sono tanti a provare ad arrivare alla soglia dei 500 km orari (ci hanno provato anche gli arabi con la Devel Sixteen da 5000 CV). E Pirelli, Goodyear e Michelin sviluppano gran parte dei campioni di pneumatici. E se consideri, che questi eventi sono resi pubblici grazie al sostegno di lauti sponsor, si capisce come da ciò escano vincitrici sia le case automobilistiche, che offrono i propri modelli per il conseguimento dei relativi record, sia i produttori di pneumatici che – grazie alle sovvenzioni degli sponsor – rientrano abbondantemente degli sforzi economici e produttivi (e ci guadagnano pure). Quindi, il limite fisico (in merito alle capacità tecniche delle attuali mescole) è solo temporaneo: è una pura questione di tempo, prima che anch’esso venga superato.
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