Lamborghini tra Asterion e Urus: prestazioni da unire

Con la concept Asterion, Lamborghini entra nel settore delle ibride plugin, evidenziando l’importanza che l’ambiente ha per l’Azienda.

Asterion: l’ibrida Lamborghini

Nella mitologia greca Asterion era il nome proprio del Minotauro, l’uomo con la testa da toro (posto al centro del Labirinto di Creta) al quale gli ateniesi sacrificavano ogni anno i propri giovani ‒ infine ucciso dal giovane Teseo. Lamborghini Asterion manifesta l’impegno della Casa di Sant’Agata Bolognese nel contribuire alla salvaguardia dell’ambiente, e stabilisce una pietra miliare nella tutela dell’ecologia, all’interno del panorama delle supercars ‒ o forse sarebbe meglio dire hypercar(s). Per questo modello Lamborghini ha puntato sull’ibrido plugin, che consiste nell’aggiunta di 3 motori elettrici al termico V10 di 90° con iniezione diretta.

Asterion: quale piano di sviluppo

Stando alle parole dell’allora numero uno di Lamborghini, Stephan Winkelmann, “la Asterion non rientra per ora tra i modelli da mettere in produzione“. Ed è un vero peccato, perché “il modello presentato sembra essere tutt’altro che un prototipo e potrebbe essere ben più di un semplice esercizio di stile“.

Urus: chi è?

«L’anima di una supersportiva e la funzionalità di un SUV». Questa è la definizione, che la Casa di Sant’Agata Bolognese dà sul suo sito web, a proposito della sua ultima creazione – la Urus. Estrema nelle prestazioni, ma comoda come una macchina da guidare tutti i giorni. «Il design di Urus è stato ispirato dalla storica LM002 – continua il sito ufficiale – mentre le portiere senza cornice richiamano gli iconici stilemi di Marcello Gandini» (uno dei primi designer della Casa del Toro). Urus è la prima supersportiva della Casa di Sant’Agata Bolognese a cinque posti. Ha un motore V8 biturbo, che eroga una potenza massima di 650 CV.

Urus e Asterion: prestazioni non unite

Mi dispiace che – accantonato l’ “esercizio di stile” – non si sia cercato di coniugare la tecnologia dell’Asterion con la capacità prestazionale della Urus. Mi riferisco al fatto che la Urus, per come è concepita ora, non so se riuscirà a fare la differenza nel mercato di riferimento (quello dei SUV). In fondo, ci sono fin troppi Sport Utility Vehicle(s), al punto che non so se il blasone della Casa basterà a giustificare l’impegno profuso, traducendosi ipso facto in adeguati volumi di vendita. Dal mio punto di vista, avrei unito la potenza del motore termico con la novità dell’Asterion – ossia, i 3 motori elettrici. Non fosse altro, che per rispettare i vincoli imposti – dai regolamenti comunitari – alla circolazione in città come Milano e Roma, dotate di Ztl. Senza contare che, al giorno d’oggi, i consumatori sono molto informati, e scelgono – anche e soprattutto – in base alla corrispondenza tra le green policies aziendali e i propri valori personali. Tra i quali – in questi ultimi 10-15 anni – l’ecologismo ha assunto un peso sempre più determinante.

Juan

L’immagine della bandiera con lo stemma di Automobili Lamborghini è gentilmente concessa da jorono su Pixabay ed è reperibile all’indirizzo: https://pixabay.com/it/illustrations/marca-auto-bandiera-lamborghini-2315935/ nelle dimensioni originarie di 1920 X 1280 pixel, che è stato copiato grazie all’opzione presente sulla pagina stessa e pubblicato su questo blog, nel presente post.

L’immagine del Minotauro (il cui nome proprio è Asterion) è gentilmente concessa da Artie_Navarre su Pixabay ed è reperibile all’indirizzo: https://pixabay.com/it/illustrations/bestia-mostro-mezzo-dio-cnosso-4997081/ nelle dimensioni originarie di 1920 X 1844 pixel, che è stata copiato nelle medesime dimensioni, incollato e pubblicato su questo blog, nel presente post.

Le immagini di Lamborghini Asterion sono gentilmente concesse dal sito web ufficiale di Lamborghini e sono reperibile all’indirizzo: https://www.lamborghini.com/it-en/modelli/concept/asterion.

L’immagine di Lamborghini Urus è gentilmente concessa Capri Tography su Pixabay.

14 pensieri su “Lamborghini tra Asterion e Urus: prestazioni da unire

  1. Nessuna delle due è una vera Lamborghini! Almeno non nello spirito originario del Fondatore! Certo, i tempi cambiano e la Lamborghini da anni fa parte di un grande gruppo, ma penso che non deve comunque abbandonare l’auto simbolo con cui si è creato il mito; dovrà quindi cercare di mantenere sempre in gamma almeno un modello assolutametne estremo ed esclusivo: l’esempio dello studio “Terzo Millenio” è ok!

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