Anzitutto vorrei osservare che il titolo in lingua originare è Bruce Almighty. Il cui aggettivo si traduce con la parola “onnipotente”. In secondo luogo devo osservare che nello sviluppo dell’intreccio narrativo si dipana un vero è proprio Bildung’s Roman. Ma tale processo non riguarda tanto la crescita del personaggio (Bruce Nolan, cioè il protagonista). Quanto la Fede di lui.
La premessa iniziale serve un po’ per caratterizzare il personaggio. La storia vera e propria comincia quando tutti i successi cui ambisce Bruce vanno in fumo. Allora il protagonista maledice l’Onnipotente. E il bello è che il Signore accetta le recriminazioni di Bruce. E gli concede i Suoi stessi poteri per una settimana. Questo momento è bellissimo (oltreché divertentissimo) perché Bruce, al colmo del delirio di onnipotenza, esclama: «io sono Bruce, l’Onnipotente. Sia fatta la mia volontà»! Tutto lo sviluppo successivo serve per far maturare nel personaggio la vera preghiera. Perché è facile voler essere come Dio. Il difficile è prendere le decisioni che Lui prende. Accettandone tutte le conseguenze. Non solo quelle che fanno comodo. O che abbiamo calcolato.
Ironia della sorte vuole che il protagonista si chiami come uno dei più celebri registi del cinema di questi ultimi anni. Mi riferisco a Christopher Nolan. Chissà, forse questa assonanza consente di confrontare il delirio di onnipotenza che caratterizza il personaggio (nella finzione scenica) e lo scarto che c’è con l’arte (mi riferisco alla creazione cinematografica) del regista britannico naturalizzato statunitense.
di DR Automobiles S.R.L. – https://drautomobiles.com/wp-content/uploads/2024/05/logo_dr_ist.png, soggetto: DR Automobiles logo, descrizione: Logo, risoluzione originaria: 380x504px, su Licenza di Pubblico dominio Dettagli dell’autorizzazione In Italia il concetto di “soglia di originalità” (threshold of originality in inglese) è molto permissivo. Lo studio legale Hogan Lovells ha affermato che “nel complesso, la soglia perché sia ammissibile la tutela del diritto d’autore di un prodotto di design industriale è piuttosto alta e i tribunali italiani hanno negato tale protezione anche a prodotti di design industriale di chiara fama.” Ciò si applica anche a loghi e marchi: a titolo d’esempio, il simbolo dell’Associazione Calcio Milan non è considerato sotto copyright. Vedi COM:CRT/Italy#Threshold of originality per maggiori informazioni., nome file: DR Automobiles logo 2020.png, file creato e caricato il: 8 maggio 2023, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=131656458
Un’auto da Dio: Saleen S7, S7 Twinturbo e S7R
Tutto ʼsto popò di roba in realtà, per parlarvi dell’automobile che guida Bruce. Ossia la Saleen S7. Si tratta di una supersportiva ad alte prestazioni prodotta dalla Saleen (Usa) fra gli anni 2001 e 2006. Può essere usata sia in pista che su strada. Ciò le ha consentito di partecipare al Campionato FIA GT. Mi sembra importante notare che nel Belpaese questa meraviglia è stata importata e distribuita dal gruppo DR Automobiles. Di questo modello esistono 3 versioni: la Saleen S7, la Saleen S7 Twinturbo e la Saleen S7R (specificamente per i circuiti da gara). Ciascuna versione monta un V8 in alluminio con una cubatura di 7 litri. Ed è dotata di un cambio a 6 marce. Poi le differenze non sono meri numeri: la Saleen S7 infatti sviluppa una potenza massima di 575 Cavalli, grazie alla coppia massima di 712 Nm e al massimo di 6500 rpm. Tutti questi numeri consentono alle Saleen S7 di percorrere il fatidico 0-100 kmh in 3,1″ e di raggiungere la velocità massima di 366 km/h. Mentre la Saleen S7 Twinturbo sprigiona la bellezza di 750 Cavalli americani grazie alla coppia massima di 949 Nm e al massimo di 7000 rpm. C’è anche da dire che la Twinturbo riesce a ottenere questi risultati grazie al doppio turbocompressore sovralimentato (come dice il nome). Grazie a tali statistiche la Twinturbo fa lo 0-100 in appena 2,79″ e può arrivare alla velocità massima di 392 (ma forse anche 398) chilometri orari.
di Jeffrey Keeton – https://www.flickr.com/photos/mulsanne/49537667/in/set-802678/, soggetto: Saleen S7R, descrizione: № 63 Saleen S7R – GT1 ACEMCO Motorsports, LLC Road Atlanta Petit Le Mans October 1, 2005 Round 9 American Le Mans Series Terry Borcheller (USA)/Johnny Mowlem (GB)/Ralf Kelleners (GER) (373 laps) – 3rd place, risoluzione originaria: 3072x2048px, su Licenza: CC BY 2.0 Dettagli dell’autorizzazione Creative Commons – Attribution 2.0, nome file: 63 Saleen S7R.jpg, file creato il: 1° ottobre 2005, e caricato il: 6 luglio 2006, indirizzo: 63 Saleen S7R – Saleen S7 – Wikipedia, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=924674
E voi, alla guida di quale auto vi siete sentiti «da Dio»? Senza voler scomodare l’Onnipotente, ovvio.
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
#hpcvlautochevoglio
Juan Vedi tutti gli articoli di Juan