Non intendo trattare la storia d’amore narrata nella pellicola. Non m’interessa. Semmai trovo molto più interessante osservare il Bildung’s Roman che si dipana nella narrazione. Nello sviluppo della trama infatti Frank insegna al figlio di Adele una serie di accorgimenti che gli saranno utili nella sua vita da adulto. Quando Henry alle superiori infatti ha la prima ragazza, all’occorrenza si ricorda del momento in cui Frank gli aveva insegnato a cambiare la ruota di un’auto. Il veicolo in questione era una Ford Country Squire. In questo modo il giovane dimostra di essere del tutto padrone della propria persona e non succube degli eventi. L’auto in questo intreccio ha la funzione di portare Adele fuori di casa e di introdurvi Frank. Dunque la Ford Country Squire è il Galeotto di dantesca memoria. Se così si può dire.
L’unica cosa che non ho apprezzato di questo film è che Henry, una volta cresciuto, è interpretato da Tobey Maguire. Almeno in questa pellicola mi sarei risparmiato volentieri di vedere (per l’ennesima volta) Spider Man.
E voi, qual è l’attore che avete rivisto e del quale avreste fatto volentieri a meno?
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
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