L’intreccio è la storia di Charlie che scopre di avere come fratello Raymond. È un Bildung’s Roman che porta Charlie a capire che Rain Man non è l’usurpatore della sua eredità, ma il fratello che gli mancava fin dalla più tenera età. È un climax che parte dalle pretese egoistiche di Charlie. Che mostrano tutta l’insofferenza del concessionario di Los Angeles verso il fratello. Per arrivare alla sinfonia finale tra i due fratelli. Con la promessa di Charlie di fare visita a Raymond con cadenza periodica. Semmai, la recitazione di Valeria Golino non mi ha entusiasmato. Se posso permettermi, Susanna (la fidanzata di Charlie) è l’unico aspetto che non mi ha colpito di questo capolavoro del cinema.
Ma i deuteragonisti di questa pellicola non sono meno importanti dei due protagonisti. Mi riferisco alle automobili. Charlie infatti fa il venditore presso una prestigiosa concessionaria della Città degli Angeli. Qui egli deve consegnare con una certa urgenza ai clienti le 4 Lamborghini Countach prenotate. Ora, il Toro di Sant’Agata Bolognese è sempre stato simbolo elitario di opulenza e di riconoscimento sociale.
di photo by Alan Light, occasione della foto: Tom Cruise at the 61st Academy Awards 1989, dimensioni originarie: 582x852px, su Licenza: CC BY 2.0 Permission details This file is licensed under the Creative CommonsAttribution 2.0 Generic license. Attribution: photo by Alan Light You are free: to share – to copy, distribute and transmit the work to remix – to adapt the work Under the following conditions: attribution – You must give appropriate credit, provide a link to the license, and indicate if changes were made. You may do so in any reasonable manner, but not in any way that suggests the licensor endorses you or your use. This image, originally posted to Flickr, was reviewed on 14:37, 26 July 2007 (UTC) by the administrator or reviewerriana_dzasta, who confirmed that it was available on Flickr under the stated license on that date., nome file: Tom cruise 1989.jpg, file creato in data: 29 March 1989, e caricato il: 25 September 2020, indirizzo: https://en.wikipedia.org/wiki/Rain_Man#/media/File:Tom_cruise_1989.jpg, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2366673
Tra Countach e Buick: il passaggio del testimone
Mentre l’agente di commercio ha sempre desiderato la Buick Roadmaster del 1949, che da adolescente aveva guidato senza il permesso del padre. Quella Buick, a distanza di così tanti anni, era ancora il sogno di Charlie. Quella Buick di cui Charlie conservava ancora l’emozione, ma di cui Raymond conosceva ogni minimo dettaglio. Dunque, Lamborghini nell’economia del film esprime l’esclusività solitaria di cui Charlie si circonda all’inizio della storia. Mentre la Buick si esplica lungo la trama del film come il passaggio del testimone tra la generazione del padre e quella del giovane Charlie. In tutta questa vicenda tale passaggio di consegne avviene attraverso la conoscenza di Raymond, che Charlie approfondisce nel tempo.
E voi, chi è stato per voi Rain Man, l’uomo della pioggia: colui di cui conservate un ricordo quasi mitologico. La cui presenza è influita sulla storia della vostra persona?
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
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