Sì, perché l’argomento odierno è Koenigsegg CC8S, prodotta nel biennio 2002-2003. Di fatto si tratta di una vettura Targa cabrio (dal momento che il tettuccio è asportabile), dotata di trazione posteriore. La carrozzeria è merito del designer Davis Craaford. Il propulsore è un V8 di 4.7 cc sovralimentato di origine Ford che, unito a un cambio a 6 marce, scatena una potenza massima di 655 fantasmini elettrizzati. La CC8S tocca la velocità massima di 386 chilometri orari, percorrendo la fatidica distanza da 0 a 100 km/h in soli 3,5″. Vorrei farvi osservare che di questa meraviglia sono stati prodotti solo 6 esemplari, tra i quali solo 2 con guida a destra. Questa Koenigsegg ha vinto tanti premi internazionali1.
E voi, qual è la vostra impresa per la quale siete stati più premiati? oppure, qual è stata l’impresa con la quale avete iniziato al meglio il Terzo Millennio?
Guinness World Record come motore più potente e taluni premi per il design come quello ricevuto dal Red Dot in Germania e l’Utmärkt Svensk Form in Svezia. Jeremy Clarkson (all’epoca conduttore di TopGear) disse che questa Koenigsegg era la sua auto preferita per l’anno 2004. La rivista EVO ha dato a questa supersportiva 5 stelle.↩︎
LA MIA VITA A 4 RUOTE Sono Juan, abito a Milano e ho scelto di aprire questo spazio perché desidero far sentire una voce nuova nel panorama delle auto… la MIA! Il mio interesse per il mondo a quattro ruote nasce in età adulta e, sorrido nel ricordarlo, quando ho iniziato a leggere con una certa frequenza riviste specializzate, che mio padre consultava alla ricerca di un’auto nuova. Il passo successivo è stata la necessità di potermi spostare fuori città in piena autonomia, e la svolta è avvenuta grazie a uno spot in tv dell’Alfa Romeo Mito, con un costo per me irraggiungibile. A quel punto la scelta obbligata è stata una Lancia Y – che stava su con lo scotch. Ora che mi ricordo, quand'ero bambino, mi piaceva tantissimo andare in auto con mio padre, perché mentre lui guidava, io cambiavo le marce. Quando premeva la frizione dopo un'accelerata, salivo di marcia. Quando schiacciava la frizione dopo aver rallentato l'andatura, scalavo di marcia. Lo so che detto così, sembra un gioco, ma per me piccolo era bellissimo, perché mi immedesimavo in mio padre e controllavo con lui la macchina.
Ho scelto di vivere coi miei lettori le emozioni che le auto mi suscitano. Per questo motivo il mio blog «HP – CV. L'auto che voglio» è rivolto a chi fa dell'amore per le auto – supersportive e non – una ragione di vita, non solo di status. Sì, perché quando parlo di alcune Case d'auto, mi s’illuminano gli occhi al solo pensiero che il mio cuore possa battere al ritmo dei giri del loro motore. A volte il mio cuore sussulta, quando cambio la marcia, perché l’accelerazione porta con sé l’adrenalina che mi serve per sentirmi vivo. Il motivo che mi spinge a gettarmi a capofitto in quest'avventura, è la mia passione per le automobili, ma anche l'ammirazione che nutro per coloro che creano veri capolavori dell'arte (penso a Lamborghini Egoista, o a Dallara Stradale, o ancora a Bugatti La Voiture Noire).
Questi sono i motivi per cui, in questo spazio, salvo sporadiche eccezioni, troverete la mia opinione più dal punto di vista della Comunicazione ‒ che altro. In fondo, per i dettagli tecnici, avete già la scheda prodotto del concessionario.
#hpcvlautochevoglio
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Un pensiero su “Koenigsegg CC8S: all’inizio del nuovo millennio”
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