Lamborghini aggredisce il Terzo Millennio

Forse è un’automobile uscita da qualche film di fantascienza. Chissà. Intanto, questo è ciò che si è visto al Motor Show di Ginevra 2018.

Se si confronta la foto in apertura (2017) con la seguente (2018),

se ne intuisce la diversità. È lecito pensare anche che il progetto sia ancora in fase di sviluppo (https://www.lamborghini.com/it-en/brand/innovazione-eccellenza/terzo-millennio). Dunque, è probabile che l’idea alla base dell’Asterion non sia stata del tutto accantonata – com’era parso di capire dalle parole dell’allora numero uno, Stephan Winkelmann (“Lamborghini: tra Asterion e Urus” su questo stesso blog).

Resta solo da dire che anche questa volta la Casa di Sant’Agata Bolognese ci ha voluto stupire. E ci è riuscita in pieno.  Tanto per dirne una, secondo me i cerchioni, che si illuminano – facendo una luce arancione molto “cattiva” –, accentuano l’aggressività della vettura – caratteristica tipica delle creazioni Lamborghini. E secondo voi?

Juan

Le foto sono gentilmente concesse dall’archivio di www.quattroruote.it.

8 pensieri su “Lamborghini aggredisce il Terzo Millennio”

  1. I cerchi che si illuminano sono una “trovata da salone”, soprattutto in questo caso che il progetto è stato realizzato insieme agli studenti!

    Di sicuro la linea è personale e molto Lambo! Stupisce a ed affascina al tempo stesso: proprio come deve essere una vera Lambo!

    Vedremo se influenzerà (o meno) i progetti futuri, se non altro delle prossime vetture più estreme della Casa del Toro!

    Da appassionato e designer, me lo auguro!

    1. Egr. Dott. Ferrari,
      vivamente La ringrazio per il Suo contributo, che si dimostra determinante per la conoscenza approfondita della materia

  2. Che io sappia, ma non ne conosco le ragioni, l’ arancio è il colore della Lamborghini e il numero 7 il suo numero fortunato di gara. Quando vedo auto con carrozziere così particolari, mi chiedo sempre quanto sia vera esigenza aerodinamica (cx e deportanza) e quanto invece sia show. L’ ex pilota di F1 Button, che adora le supercars e mi sembra le collezioni anche, dice che molte di queste auto in pista non funzionano cosi bene come ci si aspetterebbe.

    1. ciao Fabio,
      grazie mille per il tuo commento, che accende una luce sul tema delle prestazioni di queste vetture. Certo, può sembrare in parte contraddittorio: si compra una vettura a elevate prestazioni, per poi non poterle né verificare, né eventualmente godere.

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